Terza Domenica di Pasqua

FESTA DEL PERDONO CON LA PRIMA CONFESSIONE

1 MAGGIO 2022
Letture:

Atti vv. cap 5; Salmo 29; Apocalisse 5,11-14; Giovanni 21,1-14

a cura di don Alfonso Rossi

PREFAZIO PASQUALE IV

E’ veramente cosa buona e giusta,
nostro dovere fonte di salvezza,
proclamare sempre la tua gloria o Signore,
e soprattutto esaltarti in questo tempo,
nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
In Lui vincitore del peccato e della morte,
l’universo risorge e si rinnova

e l’uomo ritorna alle sorgenti della vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale,

l’umanità esulta su tutta la terra
e le schiere degli angeli e dei santi,
cantano senza fine l’inno della tua gloria.

Santo, Santo, Santo

SPUNTI PER LA RIFLESSIONE

L’esperienza del peccato ci riguarda tutti. Mi fermo al senso di colpa, cioè mi sento
incoerente, un fallito, temo che il mio errore venga scoperto e il giudizio della gente, oppure
ho in senso del peccato che mi fa riconoscere le mie colpe ma mi apre soprattutto alla
misericordia di Dio che mi fa provare un senso di liberazione, riprendere fiducia in me
stesso, ritornare a sorridere agli altri? Solo il perdono dato e ricevuto, spinge con slancio in
avanti! Chi non perdona e non si sente perdonato è fisso sul passato! La giustizia umana poi,
molte volte, è solo una vendetta! Chi poi “se la lega al dito” con il tempo rischia che gli si
paralizzi la mano! Dice bene Pietro interrogato dal sommo sacerdote: “Dio ha innalzato Gesù
alla sua destra come capo e salvatore per dare a Israele la conversione e il perdono dei
peccati”. Ovviamente non solo a Israele ma a tutti! Anche a ciascuno di noi. Come dice il
prefazio IV della Pasqua “In Gesù vincitore del peccato e della morte, l’universo risorge e si
rinnova”. Il canto al Vangelo aggiunge: “ Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo e ha
salvato il mondo nella sua misericordia”. Come Pietro e gli altri apostoli sul lago di
Tiberiade, anche a noi a volte capita di essere “nella notte e di non pescare nulla”. Con il
perdono di Gesù, spunta l’alba e la barca della vita torna a riempirsi di pesci, magari non
grossi, ma di certo abbondanti. Oggi faranno questa esperienza i bambini di quarta
elementare con le loro famiglie. Ho però un sogno nel cassetto. Quando arriveremo alla
Confessione di tutta la famiglia nel giorno della festa del Perdono perché la Confessione non
sembri solo “cosa da bambini”?

PAPA FRANCESCO IN OCCASIONE DELLA PASQUA 2022

Papa Francesco ha diffuso via Twitter anche in ucraino e in russo il suo appello di oggi
all’Angelus per una tregua pasquale. In un tweet pubblicato anche nelle due lingue sul suo
profilo @Pontifex il Papa afferma: «Si depongano le armi! Si inizi una tregua pasquale; ma
non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no!, una tregua per arrivare alla pace,
attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente.
Infatti, che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?». E in un
secondo tweet anch’esso in russo e in ucraino: “ Ci stiamo preparando a celebrare la vittoria
del Signore Gesù sul peccato e sulla morte. Sul peccato e sulla morte, non su qualcuno
contro qualcun altro. Ma oggi c’è la guerra. Perché si vuole vincere così, alla maniera del
mondo? Così si perde soltanto. Perché non lasciare che vinca Lui? Cristo ha portato la croce
per liberarci dal dominio del male. E’ morto perché regnino la vita, l’amore, la pace”.